Media A Confronto: Il Bambino Con Il Pigiama A Righe



Buongiorno lettori,

Come state? Io non vedo l'ora che arrivi la primavera perchè questo freddo mi sta uccidendo. In più è una settimana che piove e io non vado d'accordo con la pioggia (anche se è necessaria) perchè mi viene voglia di dormire tutto il giorno e basta. Comunque, oggi siamo qui per parlare dell'adattamento cinematografico di Il Bambino Con Il Pigiama A Righe. Vi anticipo solo che secondo me il libro e il film si completano.

Il Libro: del libro mi era piaciuta di più la seconda parte, da quando Shmuel va a lavorare a casa di Bruno in poi. Però mi era mancato tantissimo il pathos. Non sono mai riuscita a legarmi ai personaggi che ho trovato uno più insopportabile dell'altro. L'unica eccezione è stato Shmuel che mi ha trasmesso tanto fin dal primo ciao. Non ho il cuore di pietra, eppure nelle ultime pagine i miei occhi non hanno versato una lacrima. Sono solo diventati un po' umidi. Secondo me, la colpa è da attribuire alla scrittura e al fatto che non mi sono mai trovata in sintonia con Bruno. Tutti gli eventi brutti vengono solo accennati, mai spiegati, mai messi davanti gli occhi del lettore e questo porta via un sacco di emozioni.

Il Film: il film mi è piaciuto un po' di più. Le emozioni vengono veicolate meglio, anche se non in maniera eccezionale. Innanzitutto, Gretel dovrebbe essere insopportabile, invece sembra che sia la sorella maggiore che consola il fratelli, gli spiega le cose senza mai perdere la pazienza e lo protegge dalle cose brutte del mondo: l'opposto di come è descritta nel libro. La mamma, invece, mi è piaciuta un sacco. Secondo me Helga è la chiave di tutto il film. Fin da subito è chiaro che non condivide le idee del marito e tanto meno il lavoro che è chiamato a fare.La madre è la parte umana della famiglia, il padre la parte insensibile e crudele. In questo film si vede bene come le cose tra dentro e fuori casa cambiassero per i soldati: dentro casa erano amorevoli, posati, calmi; quando si confrontavano con gli ebrei sfogavano tutte le loro frustrazioni.
In particolare, ho apprezzato che nel film venga mostrato cosa viene insegnato a Bruno e Gretel e che sia spiegato meglio il cambiamento di Gretel (causa lavaggio del cervello) e perchè la madre inizi a prendere i suoi rimedi allo sherry. Insomma, mi sembra che il film sia più completo. E' strano perchè capita veramente di rado, però è così: il film ci dà le informazioni che nel libro sono assenti e che ci servono a mettere insieme i pezzi del puzzle perchè la figura finale abbia un senso.
Ancora una volta, non è scesa una lacrima dai miei occhi alla fine del film. Però mi ha spezzato il cuore la reazione della mamma.
Mi sembra che il film, volendo rispecchiare il libro, si basi su scene troppo sconnesse tra loro e su personaggi un po' sterili, poco espressivi. L'unica che dimostra di avere emozioni è la madre anche se occasionalmente anche Bruno versa qualche lacrima...

Voi che ne pensate? Io, per riassumere, sono rimasta molto delusa...

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